Un dialogo dimenticato

Ferdinando Abbri

Un dialogo dimenticato

Mondo nordico e cultura toscana nel Settecento

Il mondo scandinavo contribuì in misura rilevante allo sviluppo della scienza del Settecento, e instaurò rapporti storicamente significativi con il mondo mediterraneo. Il volume ricostruisce alcuni casi esemplari di dialogo scientifico tra il “freddo settentrione”, la Svezia soprattutto, e la cultura toscana nel corso del XVIII secolo. L’autore coglie aspetti differenti di questi intensi scambi, dalle questioni scientifiche a quelle istituzionali, dalla musica alla storia naturale, richiamando l’attenzione sul dialogo tra zone assai diverse dell’Europa.

Edizione a stampa

18,00

Pagine: 128

ISBN: 9788846488343

Edizione: 1a edizione 2007

Codice editore: 871.7

Disponibilità: Discreta

Nel panorama della cultura scientifica del Settecento si possono individuare una serie impressionante di percorsi della conoscenza e di scambi innumerevoli tra zone differenti dell'Europa e tra varie parti del globo. I grandi centri si trovarono a interagire con luoghi periferici, e in Europa si realizzò una vera e propria istituzionalizzazione della scienza grazie anche ai dialoghi tra luoghi lontani del continente. Di recente la storiografia della scienza ha adottato approcci di tipo comparativistico che consentono di ricostruire il fitto scambio di idee che si realizzò nell'Europa moderna e illuministica.
Il mondo scandinavo, le civiltà che si affacciano sul mar Baltico contribuirono in misura rilevante allo sviluppo della scienza del Settecento, e instaurarono rapporti storicamente significativi con il mondo mediterraneo. I saggi che compongono il volume ricostruiscono alcuni casi esemplari di dialogo scientifico tra il "freddo settentrione", la Svezia soprattutto, e la cultura toscana nel corso del XVIII secolo.
L'autore coglie aspetti differenti di questi intensi scambi tra Nord e Mediterraneo, dalle questioni scientifiche a quelle istituzionali, dalla musica alla storia naturale, richiamando l'attenzione in particolare sul dialogo, spesso dimenticato o trascurato, tra zone assai diverse dell'Europa, tra il mondo luterano della Scandinavia e quello cattolico-romano dell'Italia del Settecento.

Ferdinando Abbri è professore ordinario di Storia della filosofia e incaricato di Filosofia della musica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, Università degli Studi di Siena. Si occupa di storia delle idee in età moderna e contemporanea, con particolare attenzione per la storia dell'alchimia, delle scienze naturali e sperimentali, della cultura filosofica del Settecento europea e della cultura britannica del Novecento. Tra le sue pubblicazioni recenti si segnalano: Un altro paesaggio. Studi sulla musica britannica del Novecento (Firenze, 2001); Contesti di alterità (Cosenza, 2002); Le ambiguità del suono. Studi in filosofia della musica (Milano, 2003) con Simone Zacchini; Toscana e Europa. Nuova scienza e filosofia fra '600 e '700 (Milano, 2006) con Massimo Bucciantini.



Introduzione. Cultura scandinava e cultura toscana nel tardo Settecento
Linneo e la cultura italiana
(Sguardi sull'Italia e notizie dall'Italia; Linneo e la Toscana)
Intersezione di mondi: contesti nordici, cultura toscana e isole esotiche
(Un naturalista itinerante e il suo mondo)
Adolf Modéer e la cultura toscana: scienza, musica e antiquaria
La storia svedese e l'opera italiana del Settecento
(J.G. Neumann, Gustaf Vasa e il teatro d'opera di Stoccolma; Galuppi, Goldoni e Gustavo I di Svezia; Lo "Sveco regno" e Eduardo e Cristina di G. Rossini)
Giovanni Fabbroni, Adam Jerzy Czartoryski e l'Università di Vilnius nel primo Ottocento
(Uno sguardo sul mondo slavo; Appendice documentaria)
Appendice. Giovanni Arduino e la minerologia chimica del Settecento
Indice dei nomi.

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