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Ivana Acocella, Silvia Bruni, Silvia Pezzoli

Nel frattempo... un libro. Il contagio della lettura ai tempi del Covid

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2024

I Poli Universitari Penitenziari si prestano, per loro natura, ad essere un interes-sante oggetto di studio, laboratorio di relazioni, occasione di socialità creativa e, ovviamente, braccio (parzialmente) esterno di formazione accademica. Il presente contributo intende focalizzare l’attenzione sul biennio pandemico 2020-2021, dove gli studenti in condizione di doppia restrizione e i cittadini, hanno potuto partecipare a Nel frattempo…un libro, un progetto corale ideato dal Siste-ma bibliotecario di ateneo dell’Università di Firenze, che ha visto la partecipazione di esponenti del mondo della cultura, di cittadini e di persone recluse. Il progetto è stato accompagnato nella sua realizzazione da una ‘meta-riflessione’ stimolata attraverso brevi interviste sulla funzione della lettura in carcere e sull’immaginario sulla detenzione.

Elton Kalika, Francesca Vianello

Farsi la galera, farsi la ricerca. Note da un’esperienza di Convict criminology

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2024

Il presente lavoro raccoglie alcune riflessioni in merito ad un’innovativa espe-rienza di formazione in carcere, con particolare riferimento alle potenzialità e alle difficoltà di una prospettiva che si sviluppa a partire da esperienze personali di detenzione. Si tratta di un’esperienza nuova in Italia sperimentata all’interno della Casa di Reclusione di Padova dagli autori del presente articolo, da anni impegnati nella promozione della rete internazionale denominata Convict Criminology.

Il presente saggio è basato su un’osservazione etnografica del carcere legata a sei anni di laboratori di sociologia svolti all’interno di un polo universitario penitenziario. L’analisi si concentra sul rischio di essere coinvolti in dinamiche ambivalenti che non stabilizzano la creazione di spazi pubblici del dibattito e rendono instabile, opzionale, segregante (individualizzato) lo spazio\tempo dello studio. La proposta emersa dal campo è quella di creare spazi di confronto tra studenti dentro e stu-denti fuori dal carcere.

Renata Leardi

Tra diritto e castigo: note da una ricerca qualitativa sui Poli Universitari Penitenziari

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2024

La detenzione si configura come basata sulla retorica della rieducazione, men-tre cela i processi di disculturazione e le logiche di controllo dell’istituzione totale. In questo senso, l’esperienza dei Poli universitari Penitenziari consente una lettura particolare delle dinamiche relazionali tra dentro e fuori. Il presente lavoro riporta i primi risultati di uno studio qualitativo condotto nel 2023 sui Poli Universitari Peni-tenziari in Toscana.

Chiara Dell’Oca, Giulia Di Donato

Malgrado l’ordine e la disciplina. Esperienze di studio universitario in carcere di fronte alle ragioni di sicurezza

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2024

Il contributo approfondisce il modo in cui le ragioni di sicurezza e ordine, che permeano il penitenziario, incidono sulle attività universitarie svolte in carcere. Attraverso una problematizzazione del ruolo che l’Università ricopre in questo innovativo dialogo istituzionale, si offrono argomenti a favore di una concezione di sicurezza sociale basata sulla contaminazione anziché sull’isolamento, a partire da riferimenti a esperienze concrete.

I Poli Universitari Penitenziari in Italia sono strutture complesse nate allo scopo di promuovere, tramite le tre missioni delle Università, opportunità di istruzione, giustizia sociale e benessere per i detenuti e la comunità, e di contrastare stereotipi e pregiudizi sul carcere. Attraverso l’esperienza dell’Università della Calabria, il contributo analizza gli esiti virtuosi dell’impegno accademico in carcere e le critici-tà che permangono.

Teresa Consoli, Irene Selvaggio

Il carcere come leva del cambiamento. Ripensare l’università attraverso il carcere

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2024

Il contributo mira a rendere osservabili alcune trasformazioni dell’Università pubblica sollecitate dall’ingresso in carcere e dall’attivazione dei Poli Universitari Penitenziari. Attraverso l’analisi del lavoro dei Tutor Junior e due Focus Group si è cercato di individuare alcune dimensioni del cambiamento in un PUP del meridione. Emerge, in conclusione, l’opportunità di ripensare le attività didattiche e gli obiettivi della formazione terziaria valorizzando lo scambio e l’interazione tra colleghi e con i docenti anche alla luce del ruolo strategico dell’istituzione accademica verso studenti con vulnerabilità.

Il contributo si pone l’obiettivo di offrire una visione di insieme circa l’istruzione universitaria nel sistema penitenziario italiano, con particolare riferi-mento all’esperienza dei Poli Universitari Penitenziari e alla loro gestione. Partendo dalla esposizione dei dati statistici, è proposto un approfondimento su punti di forza, criticità e prospettive di sviluppo del percorso universitario in carcere.

Scuola ed Università hanno aperto una nuova prospettiva formativa in carcere, ponendo le basi per un profondo ripensamento della funzione riedu-cativa affidata dalla Costituzione alle pene. Il saggio intende mostrare come l’istruzione e la cultura in carcere abbiano assunto un ruolo determinante per l’emancipazione ed il reinserimento sociale della persona detenuta, ma anche di come debbano essere poste al riparo dalle emergenze carcerarie e da ogni pretesa correzionale.

Franco Prina

Editoriale

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2024

La nota prova a tracciare un bilancio e a fornire un primo quadro interpretativo degli studi sulla sicurezza marittima nell’Italia repubblicana. In particolare, cerca di sottolineare il passaggio da una sicurezza centrata su una visione marittima oggetto di una sicurezza nazionale centrata su un modello nazionale a uno internazionale-sovranazionale tipico degli stati postmoderni e frutto dei processi di trasformazione subiti dal mondo marittimo italiano nel periodo della Guerra fredda a causa dei processi di globalizzazione dell’integrazione in sistemi economici e militari come la Cee/Ue e la Nato.

Salvatore Romeo

La parabola delle aree portuali-industriali in Italia. Una prospettiva storica

ITALIA CONTEMPORANEA

Fascicolo: 305 / 2024

La nota prova a tracciare un bilancio e a fornire un primo quadro interpretativo degli studi sulla sicurezza marittima nell’Italia repubblicana. In particolare, cerca di sottolineare il passaggio da una sicurezza centrata su una visione marittima oggetto di una sicurezza nazionale centrata su un modello nazionale a uno internazionale-sovranazionale tipico degli stati postmoderni e frutto dei processi di trasformazione subiti dal mondo marittimo italiano nel periodo della Guerra fredda a causa dei processi di globalizzazione dell’integrazione in sistemi economici e militari come la Cee/Ue e la Nato.

Autori Vari

Rassegna bibliografica

ITALIA CONTEMPORANEA

Fascicolo: 305 / 2024

La strategia della tensione da Piazza Fontana a Ustica - Le destre nell’Italia del secondo dopoguerra - La sinistra tra locale e internazionale nell’Italia repubblicana - Tra soldati alleati, bombe e vita quotidiana - Fra Risorgimento, fascismo e repubblica: cittadinanza, memorie, diritto - I cattolici fra nazionalismo, fascismo e democrazia - Turismo, consumi e politica dal fascismo al boom economico

Giovanni Coppola, Michele Fabrizi, Marco Ghitti

Corporate social responsibility disclosure and cash holdings

FINANCIAL REPORTING

Fascicolo: 1 / 2024

Purpose: the demand for firms to disclose their corporate social responsibility (CSR) activities has risen steeply over the last two decades, pushing many jurisdic-tions to implement mandatory non-financial reporting. We exploit the European non-financial reporting directive (NFRD) to study how companies change their cash management policies in response to additional mandatory CSR disclosure requirements. Methodology: we adopted a difference-in-differences (DID) approach, which is designed to estimate causality between the mandatory adoption of the NFRD and firms’ cash holdings. We implemented a two-way fixed effect model in the context of mandatory disclosure and staggered adoption of regulation, in order to study how firms changed their cash holdings following the introduction of the NFRD. Findings: we find that firms increased cash holdings following enactment of the NFRD, which is in line with the theory that cash is held for precautionary reasons. The growth in cash holdings is not equally distributed, as it is less pronounced in firms that are in a high-investment phase. Our findings reveal that mandatory non-financial disclosure can have real effects. Originality/value: This research shows that, in the short-term, mandatory CSR disclosure can have real effects on cash holding. Long-term effects should be con-sidered further by future research. Practical implications (optional): Policymakers should consider that additional CSR requirements are costly to firms, and thus find mechanisms that induce firms to adopt these requirements despite their costs

Giulia Leoni

Accounting and COVID-19: A systematic review of the literature

FINANCIAL REPORTING

Fascicolo: 1 / 2024

Purpose: Since the outbreak of the COVID-19 pandemic, research on the phe-nomenon has exploded across every discipline, including accounting. This paper aims to provide a systematic literature review of the research that has examined the various impacts of COVID-19 within the accounting realm. Design/methodology/approach: Through a systematic selection, classification, and thematic analysis of 294 articles on COVID-19 in accounting, this paper of-fers an overview of the journals, methods, themes, and impacts of this emerging literature. Findings: The review organizes a massive body of research that has explored the effects of the pandemic on accounting from diverse perspectives and approaches. It provides insights into how this research stream has rapidly developed, the main themes covered, and the role played by special issues in prompting timely research on this urgent matter. Originality/value: This is the most comprehensive literature review on COVID-19 in accounting. It organizes the extensive and rapid knowledge production by iden-tifying themes and highlighting the driving force of special issues. In doing so, it also offers suggestions for potential avenues of future research.

Alessandro Mechelli, Vincenzo Sforza, Riccardo Cimini

Does audit quality affect the probability that a female auditor has chaired the audit team? Empirical evidence from Italian public HEIs

FINANCIAL REPORTING

Fascicolo: 1 / 2024

Purpose: Focusing on Italian public higher education institutions (HEIs), this study examines whether an increase in remarks in unqualified audit reports increases the likelihood that a female auditor has chaired the audit team issuing such reports. Design/methodology/approach: To answer its research question, the paper re-gresses the gender of the audit team chair with, among other factors, the number of remarks in the unqualified audit reports that are assumed to be a measure of audit quality. Findings: The results show that in Italian public HEIs, it is more probable that au-dit reports characterised by high audit quality (i.e., those with more remarks) are issued by audit teams chaired by female auditors. Originality/value: These findings contribute to existing knowledge and have im-plications for practice. They might be explained by the innate qualities of women as well as by environmental factors such as limited litigation risk characterising both the country and the sector investigated. So, they do not contradict either the Institutional Logic perspective or the Ethics of Care Theory, according to which the environment and the aptitude to manage conflict differ between men and women.

Paola Paoloni, Antonietta Cosentino, Marco Venuti

Institutional isomorphism and quality of gender disclosure. The Italian case

FINANCIAL REPORTING

Fascicolo: 1 / 2024

Purpose: Non-financial reporting (NFR), including gender disclosure (GD), is a tool companies use for institutional legitimisation and represents an organisational field that evolves due to regulatory and stakeholder pressure. This research uses the theoretical approach of institutional isomorphism in the context of neo-institutional theory to investigate GD’s degree of maturity (quality and homogenei-ty) in a homogeneous institutional context. Design/methodology/approach: This paper adopts a qualitative research meth-odology based on a content analysis of the GD resulting from the NFRs of listed Italian companies in 2016 and 2021. Findings: The results show the degree of institutionalisation achieved through GD after introducing the mandatory NFR. The analysis reveals companies’ conver-gence process in terms of isomorphic behaviour and changes in the quality of GD. The findings unfold the institutional pressure that has the most significant impact on the quality of GD, fostering a homogenisation of disclosure at the company level. Originality/value: This is the first study to assess isomorphism and its effects on the quality of GD. This research enriches the literature on institutional theory by analysing the impact of different isomorphic forces on GD. Practical implications: This paper assists policymakers, supervisors, and investors in evaluating the quality of GD and identifying the issues leading to the most critical matters and inefficient or non-transparent behaviours. The findings improve regulatory quality, information control, and assessment of the appropriateness and reliability of the NFR. The implications guide regulators in identifying stand-ards and tools that enhance strategies regarding gender diversity and performance disclosure.