Storia dell'architettura e della città - Open Access

La ricerca ha estratto dal catalogo 47 titoli

Attraverso lo studio del substrato variegato che permea l’architettura occidentale e quella dell’emirato ommayade nella penisola iberica nel periodo preromanico, il volume ci aiuta a comprendere meglio il fenomeno complesso che ha caratterizzato la fase di formazione e di sviluppo dell’architettura medievale europea.

cod. 1579.3.6

Gianluigi Ciotta

Architettura preromanica asturiana

Studi storiografici e caratteri figurali

Il volume prende in esame l’architettura prodotta nel regno delle Asturie nel periodo tra il 722 e il 910, evidenziando sia gli elementi di originalità sia i caratteri comuni agli altri territori europei occidentali, che concorrono al processo di formazione dello spazio sperimentale di età romanica.

cod. 1579.3.5

Gianluigi Ciotta

Architetture egee

Momenti di culture variegate e premesse alla civiltà greca

Per comprendere la complessità dei fenomeni caratterizzanti la «facies» culturale egea, le singole civiltà cretese, cicladica, micenea, sono state qui studiate ricercando, per ciascuna, possibili referenti culturali esterni al mondo egeo nei paesi mediterranei o mediorientali, tenendo in conto il loro passato più lontano, confrontando per tratti essenziali etnie e culture, soppesando le reciproche influenze.

cod. 1579.3.2

Gianluigi Ciotta

La cultura architettonica carolingia

Da Pipino III a Carlo il Grosso (751-888)

I restauri di numerosi edifici medievali hanno messo in luce cospicui resti di edifici carolingi. I dati emersi da queste scoperte e gli studi sulle singole fabbriche consentono di operare la ricostruzione icnografica di numerosi organismi architettonici, di evidenziare il valore comunicativo che le architetture carolinge manifestano per esaltare la carica ideologica della concezione politico-religiosa della corte, di delineare un profilo del processo di formazione e di sviluppo dell’architettura carolingia...

cod. 1579.3.1

Una sintesi delle vicende che hanno interessato il patrimonio edilizio-monumentale italiano nella stagione della Prima guerra mondiale: dalla grande campagna di protezione dei monumenti più importanti ma al tempo stesso più esposti al rischio di rovina, ai danni provocati dai bombardamenti e dai lunghi periodi d’abbandono che ne sono seguiti, sino alle opere di ricostruzione che, in vario modo, si sono compiute.

cod. 1579.2.21

Gaia Caramellino

William Lescaze

Un architetto europeo nel New Deal

Il ruolo di William Lescaze nella definizione dei “lineamenti” del social housing newyorkese e nel percorso che segna l’incontro tra la modernità europea e una scena americana profondamente legata all’eredità locale. Incrociando fonti archivistiche inedite, il testo mette in luce alcune problematiche legate a un aspetto dell’architettura oggi di estrema attualità.

cod. 1579.1.5

Filippo De Pieri

Il controllo improbabile

Progetti urbani, burocrazie, decisioni in una città capitale dell'Ottocento

cod. 1579.1.4

Enrico Pietrogrande

L'opera di Quirino De Giorgio (1937-1940)

Architettura e classicismo nell'Italia dell'impero

Il volume presenta i progetti di architettura che Quirino De Giorgio (1907-1997) ha elaborato come responsabile della politica edilizia del partito fascista nella provincia di Padova negli anni compresi tra il 1937 e il 1940, sottolineando il carattere innovativo della sua opera nel panorama dell’architettura italiana e internazionale del periodo. Lo straordinario ciclo di progetti realizzati nel territorio della provincia di Padova dimostra come per De Giorgio la via per la modernità attraversa l’ambito della storia.

cod. 1579.2.10

Elena Manzo

Christof Marselis.

Note a margine di un inedito libro di disegni

Un importante punto di partenza per ragionare sulla formazione della cultura danese in età moderna: oltre 130 disegni inediti, alcuni dei quali ascrivibili a rinomati architetti del tardo Seicento, in una raccolta attribuita a Christof Marselis, architetto polacco che lavorò dieci anni in Danimarca e poi in Russia alla costruzione della città di San Pietroburgo.

cod. 1579.2.14

Davide Sigurtà

Montagne di guerra, strade in pace.

La Prima Guerra Mondiale dal Garda all'Adamello: tecnologie e infrastrutturazioni belliche

Il massiccio intervento edificatorio operato, durante la Prima Guerra Mondiale, dagli eserciti italiano e austro-ungarico, sulle montagne che vanno dall’alto lago di Garda al ghiacciaio dell’Adamello, lasciò tracce ancora visibili dopo oltre cento anni, modificando in modo sostanziale la fruizione e la percezione della montagna e inaugurando, di fatto, il moderno sfruttamento turistico.

cod. 1579.2.25