L'idea di pace e il pacifismo

Autori e curatori
Contributi
Leonardo Allodi, Angelo Scivoletto
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,      2a edizione  1995   (Codice editore 902.20)

L'idea di pace e il pacifismo
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,00
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820482657

Presentazione del volume

Alla morte di Max Scheler, il filosofo Martin Heidegger ha ricordato l'amico affermando come «nessuno fra quanti oggi seriamente si dedicano alla riflessione filosofica, nessuno che comunque sarebbe obbligato in modo essenziale nei suoi confronti, - potrebbe sostituire la possibilità vivente a favore della filosofia che con lui è venuta a mancare.

Questa insostituibilità è tuttavia anche il segno della sua grandezza». A sessantacinque anni di distanza, questo giudizio appare confermato dall'interesse che l'opera filosofica di Scheler riesce ancora a suscitare ovunque. Gli ultimi anni della vita di Max Scheler, in particolare il biennio 1926-1928, appaiono dominati dalla riflessione, sempre appassionata, sul rapporto fra Politik und Moral, e proprio all'interno di questa più vasta riflessione è collocabile il saggio Die Idee des Friedens und der Pazifismus, che qui si presenta per la prima volta, in traduzione italiana. Il tentativo di misurarsi con il problema della realizzabilità storica dell'idea di pace perpetua, segna per il «Nietzsche cattolico», per l'«anti-Kant» dell'opera sul Fonnalismus, un'adesione parziale alla soluzione kantiana ma pure un abbandono del teismo cristiano. L'originalità della posizione scheleriana è tale comunque da distaccarsi sia dalla visione kantiana, sia dalle diverse forme di pacifismo, di cui il presente saggio offre un'analisi di notevole efficacia.

Max Scheler (1874-1928), filosofo e sociologo tedesco. Il suo pensiero è stato segnato dall'influenza decisiva del maestro Husserl, anche se, del metodo fenomenologico, egli ci ha offerto una versione assolutamente originale. Fra le sue opere più celebri: Der Formalism us in der Ethík und die materiale Wertethik (1913 e 1916, 1927, tr. it. parziale 1944), Vom Ewigen im Menschen (1921, tr. it. 1972), Wesen und Formen der Sympathie (1913, 1923) (tr. it. 1980), Díe Wíssensformen und die Gesellschaft (1924, tr. it. 1976).

Leonardo Allodi (1956), dottore di ricerca in Sociologia e Politiche sociali, collabora con la cattedra di sociologia dei processi culturali presso la sede di Forlì della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna.

Indice

Prefazione, di Angelo Scivoletto
Note
Guerra e pace tra filosofia della storia e sociologia della cultura
di Leonardo Allodi
1. Introduzione
2. Illuminismo: secolarizzazione e perfettismo utopico
3. La società industriale e la guerra
4. Darwinismo sociale e sociologia della guerra
5. La società moderna come società conflittuale
6. La prospettiva della sociologia del sapere. L'ultimo Scheler fra ontologia ed utopia della pace
7. Nuovi approcci sociologici al fenomeno della guerra
8. Pacifismo contemporaneo ed utopia tecnocratica
9. Il significato della guerra nell'epoca del nichilismo
10. Conclusione: ritornare a S. Agostino
Note
Max Scheler
L'idea di pace e il pacifismo
Il problema
Significato e valore dell'ideale di pace perpetua
Il problema della realizzazione dell'idea di pace perpetua
Le forme di pacifismo
1. Il pacifismo eroico
2. Il pacifismo cristiano
3. Il pacifismo economico-liberale
4. li pacifismo giuridico o pacifismo del diritto
5. Il pacifismo marxista, socialista e comunista
6. e 7. Gli inizi di un pacifismo conservatore della grande borghesia. Il pacifismo dell'imperialismo egemonico
8. li pacifismo della cultura
Esigenze dell'epoca presente
Note 17
Avvertenza del curatore 17
Correzioni e integrazioni di Manfred Frings, curatore della
nuova edizione critica (Bouvier, 1990)






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