RISULTATI RICERCA

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Valentina Savojardo

Thomas S. kuhn e Michael Polanyi: uno studio sulle "abilità preverbali"

EPISTEMOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2014

Il presente lavoro si propone di riflettere sul ruolo delle "abilità tacite" nel processo conoscitivo, questione oggi assai dibattuta, in particolare nell’ambito delle neuroscienze. Come è noto, è stato Michael Polanyi ad introdurre, nel dibattito epistemologico il concetto di abilità pratiche preverbali. Per questo, nella prima parte del saggio, verrà approfondito il rapporto che Polanyi delinea tra conoscenza tacita e conoscenza esplicita. Per chiarire il punto di vista di Polanyi, il suo pensiero verrà contestualizzato attraverso un confronto con alcuni aspetti dell’epistemologia kuhniana. Il confronto tra Polanyi e Kuhn, lascerà emergere, nella seconda parte, una serie di nodi problematici legati al ruolo delle abilità "tacite" nel processo della scoperta scientifica. L’idea di un ambito "tacito" del conoscere, difficilmente accessibile o traducibile nel linguaggio articolato, crea, infatti, una serie di problemi, in particolare per la scienza, nella quale la mediazione linguistica dovrebbe essere presente fin dall’inizio. Il rischio che si corre, altrimenti, è quello di ostacolare ogni attività di ricerca, negando la possibilità stessa di comunicare i risultati sperimentali. Oggi le neuroscienze, facendo proprio il concetto polanyiano di "abilità preverbali", cercano di dare alcune risposte a tali questioni; per questo, nell’ultima parte del lavoro, attraverso una serie di esempi, emergeranno i tentativi, più o meno riusciti, da parte dei neuroscienziati, di tradurre il rapporto tra conoscenza tacita e conoscenza esplicita, a livello neurale.

Valentina Sandri

L'attuazione dell'art. 68 della Costituzione: vecchi interrogativi e inquietanti novità

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2001

L'attuazione dell'art. 68 della Costituzione: vecchi interrogativi e inquietanti novità (di Valentina Sandri) - Le vicende travagliate dell’attuazione dell’art. 68 Costituzione / L’introduzione delle intercettazioni indirette all’interno del sistema delle immunità parlamentari / Dalle intercettazioni indirette alla tutela della menzione del parlamentare in conversazioni fra terzi / Altri elementi di critica.

Tra le più antiche istituzioni napoletane, il Tribunale della Fortificazione (poi Mattonata e Acqua) ha controllato in ambito urbano l’insieme delle pratiche connesse alla manutenzione delle mura, di bastioni e torri, delle attrezzature idrauliche - acquedotti e fontane - nonché degli spazi aperti di giurisdizione pubblica dal Medioevo agli inizi del diciannovesimo secolo. L’ampia documentazione archivistica riferita all’organizzazione amministrativa, agli interventi sollecitati o imposti e, ancora, alle numerose figure di ingegneri e tavolari coinvolti tra la prima metà del Cinquecento e il 1805 nella progettazione e direzione delle opere, conservata nell’Archivio storico municipale di Napoli, è indagata nello scritto con riferimento al periodo compreso tra la metà del Cinquecento e il primo Settecento. Il puntuale controllo sulle condizioni delle strade e piazze, la costante pratica della manutenzione degli acquedotti, delle fontane cittadine, del corso delle acque piovane e delle pavimentazioni stradali come il mantenimento degli spazi pubblici liberi da costruzioni private trovano ampia dimostrazione nella ricca documentazione conservata e risparmiata dall’incendio che nel 1946 ha distrutto parte del corpus archivistico. Attraverso lo studio dei Banni, Appuntamenti e Conclusioni è analizzato in modo sistematico un tema di ricerca ancora non sufficientemente approfondito in letteratura, riguardante il ruolo e gli obiettivi che il governo vicereale attribuiva alla cura del patrimonio urbano collettivo nonché alle modalità tecniche con cui quest’ultima è condotta in età barocca.

Valentina Ruggeri

Interventi

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2025

Valentina Rossi, Elisa Viozzi, Francesca Tripodi, Filippo Maria Nimbi, Maria Grazia Porpora, Chiara Simonelli

Endometriosi e infertilità: impatto su sessualità, relazione di coppia, qualità della vita e benessere psicologico

RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA

Fascicolo: 1 / 2017

L’obiettivo dello studio è stato quello di esplorare le differenze in funziona-mento sessuale, soddisfazione relazionale e sessuale, ansia e qualità della vita, tra pazienti affette da endometriosi con e senza infertilità, con l’ipotesi che quest’ul-tima fosse associata a punteggi più critici su tutte le aree. Lo studio è stato condot-to su 71 donne che hanno compilato: un questionario socio-anagrafico, il World Health Organization Quality of Life (WHOQOL)-Bref, il McCoy Female Sexuality Questionnaire (MFS-Q), il Female Sexual Functioning Index (FSFI) e l’Hamilton Anxiety Rating Scale (HAM-A). Il gruppo senza infertilità ha ottenuto punteggi peggiori in tutte le aree analizzate, tranne nell’ansia. I risultati dello studio suggeri-scono l’importanza di un approccio BPS integrato durante la fase di diagnosi e di trattamento che coinvolga il partner per tutto il processo.

Valentina Rossi, Daniela Botta, Francesca Tripodi, Roberta Rossi

Farmaci per la sessualità femminile. Dibattiti e sviluppi

RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA

Fascicolo: 2 / 2018

L’interesse scientifico per la sessualità femminile è cresciuto molto negli ultimi anni e questo ha dato avvio alla ricerca di nuovi trattamenti che coniugassero ausili farmacologici a psicoterapie. Questi sviluppi sono stati accompagnati da numerosi dibattiti tra i professionisti che vedono nella farmacologia un alleato per il lavoro clinico sulle disfunzioni sessuali e altri che hanno preso le distanze dalla potenziale medicalizzazione della sessualità femminile. Le critiche riguardano principalmente l’arbitraria definizione di cosa è normale in ambito sessuale, la dubbia efficacia e i potenziali effetti collaterali dei trattamenti farmacologici, il rischio di un massiccio ricorso al farmaco e del diffondersi di una visione meccanica della sessualità. Le stesse preoccupazioni potrebbero riguardare anche la medicalizzazione della sessualità maschile, ma molti clinici partono dal presupposto che la sessualità femminile è più complessa e pertanto non trattabile con singole molecole. Sono stati condotti molteplici studi sull’efficacia di diverse opzioni farmacologiche per la sessualità femminile, ma i risultati sono ancora contrastanti. Ad oggi solo due molecole (flibanserina e ospemifene) sono approvate dalla Food and Drug Administration. Sulla flibanserina, ultima molecola approvata, esistono ancora molte resistenze e il numero delle prescrizioni è molto basso. La differenza tra farmacologia per la salute sessuale maschile e femminile appare evidente in questa rassegna. Per gli uomini esistono diverse soluzioni e sono in continuo aumento; inoltre, ogni nuova approvazione viene accolta positivamente nel panorama scientifico. Per le donne sembrano essere ancora molto presenti bias culturali e double standard che rischiano di ostacolare il lavoro sul benessere sessuale femminile. Quando si ha a che fare con le disfunzioni sessuali, siano esse maschili o femminili, è sempre fondamentale un approccio integrato che consideri tutte le componenti biopsicosociali coinvolte; avere a disposizione soluzioni farmacologiche anche per le donne potrebbe rivelar-si molto utile da un punto di vista clinico, non perdendo di vista le altre componen-ti implicate.

Valentina Rossella Zucca

Un sasso in uno stagno. Le scuole come spazio di centralità sociale e culturale in contesti in transizione nella Sardegna meridionale

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 132 Suppl. / 2021

Il contributo racconta per quali ragioni lo spazio dei servizi, nello specifico delle scuole, possa essere un elemento di innesco per la rigenerazione urbana di contesti in transizione sociale, con un affondo su tre casi nel sud della Sardegna. Si pensa la scuola come uno spazio urbano, una polarità con un riverbero a scala più ampia nel territorio. Il ruolo pedagogico esteso al contesto può innescare un processo di immaginazione della città che coinvolga gli abitanti, compresi i più giovani.

Valentina Rizzi, Naomi Pedri Stocco

9mq. Una mappatura dell’abitare universitario a Venezia

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 142 / 2025

L’indagine “9mq | Perimetri dell’abitare” è stata condotta nel 2022 con l’obiettivo di esplorare una questione particolarmente urgente nel contesto veneziano: gli alloggi per studenti e il ruolo delle istituzioni nel garantirne l’accessibilità. L’indagine è stata sviluppata all’interno della comunità universitaria veneziana come ricerca-azione indipendente in collaborazione con l’OCIO (Osservatorio CIvicO) di Venezia. Tra gli obiettivi guida della ricerca, la produzione di conoscenza collettiva a diverse scale.

Valentina Riva

Un fiore inaccessibile. L’immagine di Thoreau nell’elogio funebre di Emerson

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 55 / 2016

The essay deals with Ralph Waldo Emerson eulogy for Henry David Thoreau, published on The Atlantic Monthly in 1862. After an initial description of the eulogy’s main characteristics, the focus of this essay examines the different conception that these authors had about friendship, life philosophy and school of thought. In the second part, the article questions Emerson ability to deeply understand the literary expression of his disciple and friend. Lastly, the article seeks to shed light about Emerson’s consideration of Thoreau as an intellectual thinker.

Valentina Rita Andolfi, Chiara Valenti, Marcello Cesa-Bianchi, Carlo Cristini

Creativita e tempo libero in eta senile: un’indagine delle relazioni tra propensione al pensiero divergente e passatempi praticati

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2016

Rispetto al passato, quando si riteneva che la creatività fosse una capacità rara posseduta da pochi individui, oggi questa è riconosciuta come una potenzialità che può manifestarsi nella vita quotidiana di ciascuno di noi, anche in età anziana. La capacità di pensare creativamente può stimolare la curiosità e di conseguenza sviluppare interesse per nuove attività favorendo il perseguimento di progetti esistenziali in linea con le caratteristiche dell’anzianità. A partire da questo quadro teorico lo studio si propone di indagare le relazioni tra variabili demografiche, creatività e hobby praticati. L’indagine ha previsto l’applicazione della versione per adulti del test ACR e di un questionario sugli hobby a un campione di anziani fra i 52 e gli 89 anni (divisi in due gruppi: giovani anziani - dai 52 ai 70 anni - e ultrasettantenni). Le analisi condotte hanno mostrato che le variabili demografiche e gli hobby non hanno relazioni con i punteggi di creatività. I soggetti più anziani a passatempi passivi (come l’ascolto della musica e la visione della tv) uniscono anche hobby attivi (come il canto, la recitazione, l’artigianato, lo sport, il ballo, i viaggi e il volontariato). Si dedicano inoltre ad attività più riflessive come la lettura, l’enigmistica e attività legate alla sfera religiosa. I partecipanti più giovani invece preferiscono passatempi esclusivamente creativi e attivi, alle volte anche tecnologici. Gli ultrasettantenni appaiono essere persone che hanno ancora voglia di conoscere e di contribuire al buon funzionamento della società, dedicando attenzione agli affetti e riflettendo sulle proprie esperienze di vita. I più giovani tra gli anziani, da poco in pensione o ancora professionalmente attivi, sembrano avere meno tempo a disposizione per gli hobby.

Valentina Ridolfi, Noemi Bello, Alessandra Pesaresi

Verso nuove ‘geometrie’ di governance territoriali flessibili: il Piano strategico Romagna Next

TERRITORIO

Fascicolo: 104 / 2023

Le complesse sfide contemporanee, ambientali, sociali ed economiche, richiedono innovazione e flessibilità, anche territoriale. Per questo, la frammentazione tra enti locali, di medie e piccole dimensioni, che caratterizza gran parte dei nostri territori deve essere bilanciata da geometrie variabili di governance che consentano di affiancare alle pianificazioni locali delle strategie di sistema per programmare lo sviluppo a una scala territoriale adeguata a raggiungere obiettivi di sostenibilità efficaci ed efficienti. Questo l’assunto alla base del progetto Romagna Next con cui l’area vasta Romagna ha sviluppato una prima sperimentazione nazionale di pianificazione strategica interprovinciale, che si configura come una vera pratica di innovazione territoriale contemporanea.

Valentina Raimondo

Ospedali psichiatrici e musealizzazione: i casi di Venezia e Milano

TERRITORIO

Fascicolo: 65 / 2013

The objective of this paper is to assess and compare two very particular museums, the Museo d’Arte Contemporanea Paolo Pini (Mapp-Paolo Pini contemporary art museum) in Milan and the Museo del Manicomio di San Servolo (San Servolo mental asylum museum in Venice). The Mapp is a contemporary art museum in which the pavilions containing the hospital wards have been used to house works of art. The San Servolo museum, on the other hand, contains a rich collection of records and medical and scientific exhibits which trace the history of the psychiatric hospital. Both these institutions are located inside former psychiatric hospitals and constitute a valid attempt to transform environments and architectures linked to the painful events of a still recent past.

Valentina Raffa

Io che sento, io che narro. Talassemia, stigma e rappresentazioni sociali

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: Suppl. 3 / 2017

Using data from a qualitative research conducted at the Microcythemia Center of the general hospital in Messina, the author dwells on the social and cultural dimension of thalassemia focusing on the experience of the person and his needs. The article analyzes the biographical narratives of twenty interviewees from which emerges the issue of stigma and how the social representations of thalassemia influenced the labeling process, with important consequences on the quality of life. In the past biomedicine represented thalassemia as a highly debilitating chronic disease and incompatible with the possibility of living a normal life. This representation, often, was introjected and reproduced by the families and by the same persons. Today, thanks to the advancement of care, thalassemia is no longer an insurmountable barrier. However, in many cases, the stigma built around it continues to be an obstacle for those who live this experience. The author tries to think about how the health care systems can contribute to the deconstruction of the stigma favoring a path to recovery, and locates in the narrative of the illness an precious tool that, focusing particularly on listening to the person and his needs, can help to create more effective and human care services.

E presentato un intervento volto a motivare le persone scoraggiate alla ricerca attiva di un lavoro. Sono stati condotti tre focus group in fase esplorativa su trenta disoccupati scoraggiati per rilevare i bisogni e le motivazioni che inducono ad abbandonare la ricerca attiva del lavoro. I partecipanti riferiscono di aver perso la fiducia nelle proprie abilita e di non riuscire a far fronte alla complessita del mondo lavorativo odierno, condizioni che conducono ad un atteggiamento passivo nei confronti della ricerca del lavoro. Sulla base dei bisogni esplicitati dai partecipanti e stato costruito un training che ha come obiettivo la promozione dell’autoefficacia nella ricerca del lavoro, la modifica della percezione del mercato del lavoro e il potenziamento dell’employability. Ventotto tra i soggetti che hanno partecipato al focus group hanno scelto di prendere parte al training. Sono stati utilizzati strumenti di natura quantitativa per indagare l’autoefficacia nella ricerca di lavoro, la percezione del mercato del lavoro, il pensiero flessibile e strumenti di natura qualitativa (osservazione partecipante e interviste non strutturate) per esplorare le dimensioni dell’employability. I risultati evidenziano un incremento significativo della flessibilita, una modificazione della percezione di alcune dimensioni del mercato del lavoro e una maggior propensione a considerare diverse opportunita occupazionali. A tre mesi dalla conclusione del training, otto partecipanti hanno trovato una ricollocazione lavorativa.