il saggio riflette sulla valenza interpretativa del testo della Costituzione federale statunitense della giurisprudenza della Corte suprema relativa alla legislazione del New Deal, per ricavarne due linee di analisi critica. Da un lato la resa del testo costituzionale in termini di garanzia dei diritti individuali ad opera della giurisprudenza, rimodulando il confronto tra originalisti e sostenitori del valore della living constitution, in una parabola storica di confronto tra New Deal, stagione delle lotte per l’affermazione dei diritti civili e politici nella seconda metà degli anni ’60 e tempi presenti. Dall’altro per procedere a una comparazione diacronica tra gli anni ’30 statunitensi, l’avvento delle costituzioni europee continentali del Secondo Dopoguerra e l’attuale fase di sviluppo del processo di integrazione europea. Oltre alla prospettiva di analisi propria delle categorie delle forme di stato, la riflessione ruota intorno agli effetti dell’espansione dei poteri di spesa a livello centrale sulla distribuzione delle competenze costituzionali tra ordinamento federale e stati, e tra Unione europea e Stati membri, per saggiare la tenuta del principio dei limiti dei conferred powers in conseguenza di tale espansione.