Assessment Fenomenologico
Autori:

Dario Bussolin, Luca Milanese, Vittorio Conti

Assessment Fenomenologico

Un'introduzione

L’assessment è oggi uno degli strumenti più utilizzati per valutare, orientare e far crescere le persone nelle organizzazioni. Questo libro ne offre un’introduzione chiara, scientificamente fondata, pensata per psicologi, professionisti HR, consulenti, coach e manager che vogliono impostare la valutazione su basi più solide e più umane: comprendere, prima di valutare.

Pagine: 162

ISBN: 9788835196112

Edizione: in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 1065.223

Pagine: 162

ISBN: 9788835199014

Edizione:in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 1065.223

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione: No

Formato: PDF con DRM Readium LCP

Informazioni sugli e-book

Pagine: 162

ISBN: 9788835199021

Edizione:in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 1065.223

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione: Sì

Formato: ePub con DRM Readium LCP

Informazioni sugli e-book

L’assessment è oggi uno degli strumenti più utilizzati per valutare, orientare e far crescere le persone nelle organizzazioni. Ben progettato, permette di osservare comportamenti rilevanti e sostenere decisioni importanti. Eppure, proprio nel suo rigore, mostra il suo confine: descrive con precisione ciò che la persona fa, ma per sua natura non ne coglie il senso, l’origine e i margini di cambiamento.
Da questa soglia prende avvio il saggio. Attraverso il dialogo tra psicologia del lavoro, consulenza HR e psicoterapia fenomenologica, gli autori portano alla luce l’impensato che rende l’assessment tanto rigoroso nel descrivere i comportamenti quanto opaco davanti alle domande decisive: «Questa modalità potrà cambiare? Quali interventi è necessario attivare in vista di un possibile intervento successivo?».
Ciò che questionari, dinamiche e interviste rivelano non è una modalità di funzionamento, ma una predisposizione ad agire, comprensibile solo alla luce delle traiettorie di vita di ciascuno. Restituire il comportamento alla storia della persona, sottraendolo agli invarianti personologici, con un metodo rigoroso: è la sfida del libro, che così rende l’assessment non solo più rigoroso, ma più efficace.
Un’introduzione chiara e scientificamente fondata per psicologi, professionisti HR, consulenti, coach e manager: comprendere, prima di valutare.

Dario Bussolin, psicologo del lavoro e psicoterapeuta a orientamento fenomenologico (IPRA, Milano). Da oltre quindici anni si occupa di assessment, sviluppo manageriale, coaching e People Strategy nelle organizzazioni. È Director della Divisione Human Capital di desmo® e collabora con l’Università Cattolica di Milano e l’Università di Bergamo.

Luca Milanese, psicologo e psicoterapeuta (IPRA, Milano), con formazione in Psicologia Clinica e Neuropsicologia. Lavora tra ambito clinico e organizzativo su wellbeing, leadership, change management, diversity & inclusion e assessment. Collabora con società di consulenza e insegna in contesti accademici e formativi.

Vittorio Conti, psicologo e psicoterapeuta, docente presso la Scuola di Psicoterapia Post-Razionalista (IPRA) e a contratto all’Università Cattolica di Milano. Lavora nella tradizione fenomenologica, al crocevia tra clinica, psicologia e filosofia ermeneutica. È autore de Il chi della storia (Glossa, 2018) e, con Giampiero Arciero, di Percorsi di cura (Vita e Pensiero, 2021).

Premessa. Questo libro nasce da un incontro

Introduzione

  • Oltre la performance: perché ripensare oggi l’assessment nelle organizzazioni
  • La consulenza HR come ponte
  • Il punto di partenza: l’assessment funziona, ma non basta
  • La tesi: vedere non è comprendere
  • Un progetto più ampio: la persona nel lavoro oltre la misura
  • Tre domande a cui questo libro si propone di rispondere
  • La cerniera concettuale: atteggiamenti ed emozioni
  • La struttura del libro
  • A chi è rivolto questo libro e il patto che chiediamo

Parte 1 – Che cosa fa l’assessment

Dalla guerra all’azienda: perché nasce l’assessment center

  • Le origini militari: il bisogno di un metodo robusto
  • Il passaggio al management: la Management Progress Study di AT&T
  • Cosa rende valido un assessment center: i requisiti essenziali
  • I modelli di competenza: perché l’assessment diventa naturale in azienda
  • Cosa abbiamo guadagnato: osservabilità, comparabilità, qualità del feedback
  • La prima soglia critica: vedere bene non è spiegare

Che cosa valuta oggi l’assessment: competenze, ruolo, reputazione

  • Tre usi, tre logiche: performance, potenziale, sviluppo
  • La struttura interna dei modelli di competenza: ciò che vedono e ciò che non vedono
  • Come l’assessment rende osservabili le competenze: la logica della simulazione
  • Performance e potenziale: la difficile predizione del futuro
  • Dalla performance alla reputazione: il paradigma socioanalitico
  • Il rischio della reificazione: quando il profilo diventa la persona
  • Tratto, fase, contesto: la distinzione che nell’assessment si fatica a fare
  • La governance dell’assessment: servizio o strumento di potere
  • Equità procedurale e percezione di giustizia: l’esperienza del partecipante
  • L’assessment come evento di conoscenza: oltre il punteggio

Vedere senza comprendere: confini epistemologici, rischi d’uso e responsabilità

  • Che cos’è la validità: un’inferenza, non un timbro
  • Il punto critico: validità di costrutto e exercise effects
  • Stabilità e transizioni: il problema strutturale della predizione
  • Cinque forme di abuso: un inventario delle distorsioni più comuni
  • La restituzione: il momento in cui il metodo incontra la persona
  • La responsabilità del consulente: tra rigore e cura
  • Il confine epistemologico principale: la modificabilità
  • La cerniera concettuale: atteggiamenti, emozioni, origini
  • La domanda che rimane aperta: verso la Parte 2

Parte 2 – Oltre i comportamenti attesi

Dalla personalità al comportamento

  • Il modello che tutti usiamo e la sua genealogia
  • Una struttura che non cambia
  • Senza storia, senza contesto
  • Personalità normale e patologica: le due facce dello stesso problema
  • Il feedback post-assessment e il problema del cambiamento
  • Vedere correttamente ciò che accade
  • Cosa fa la differenza tra un assessment e un buon assessment

Gli atteggiamenti: un passo avanti e un rischio

  • Il contesto intellettuale: una psicologia in cerca di metodo
  • La prima via: lo studio della black box comportamentista
  • La seconda via: gli atteggiamenti come costrutto intermedio
  • La sistemazione di Allport: prontezza, esperienza, emozione
  • La storia della misurazione: da Thurstone a Likert
  • Perché gli atteggiamenti sembrano la risposta
  • Il rischio: quando l’atteggiamento torna ad essere una struttura
  • La domanda rimasta senza risposta

Parte 3 – Il contributo di un assessment fenomenologico: prime perlustrazioni

Ciò che il profilo non può dire

  • Alle radici del problema
  • Un cammino già percorso
  • La traiettoria di Arciero: una critica che viene da dentro
  • Il prendere forma dell’esperienza
  • Dal profilo all’indizio

Dal protocollo al metodo: la promessa strategica dell’assessment

  • La forma protocollare dell’assessment
  • Il consulente davanti al protocollo
  • Assessment e metodo indicativo-formale
  • Gli strumenti non scompaiono
  • Dal dato all’indizio
  • Accedere alla traiettoria
  • Tra cultura organizzativa e traiettorie di vita: a monte di una dicotomia irreale
  • Il colloquio come atto metodologico
  • Restituire per decidere meglio
  • La promessa strategica dell’assessment

Epilogo. Prendere sul serio l’assessment

  • Il costo di una lettura insufficiente
  • La funzione del metodo
  • Una consulenza utile perché più responsabile
  • Oltre l’assessment
  • Una promessa da custodire

Bibliografia

Potrebbero interessarti anche