Il mercato mobiliare.

Maria Cristina Quirici

Il mercato mobiliare.

L'evoluzione strutturale e normativa

Il volume tratta gli aspetti strutturali e organizzativi del mercato mobiliare italiano, investigando nelle sue diverse parti il TUF e considerando, in particolare, l’evoluzione della disciplina degli intermediari mobiliari, con l’introduzione della società di gestione del risparmio (SGR). Sono inoltre trattati i fondi pensione, anche se non disciplinati dal TUF, e la relativa recente riforma del TFR.

Printed Edition

42.50

Pages: 556

ISBN: 9788856830323

Edition: 1a edizione 2010

Publisher code: 364.180

Availability: Discreta

Pages: 556

ISBN: 9788856874808

Edizione:1a edizione 2010

Publisher code: 364.180

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Info about e-books

I mercati finanziari internazionali sono stati oggetto di profondi cambiamenti che hanno addotto verso sistemi sempre più integrati.
Il nostro mercato mobiliare ha avviato un processo di rinnovamen-to, tuttora ininterrotto, che si è intensificato a partire dagli anni '90: dalla legge istitutiva delle SIM al decreto di recepimento della direttiva Eurosim del '93, da Borsa pubblica a Borsa privata, sino all'emanazione del Testo Unico sulla Finanza (TUF).
In tale ambito, il volume tratta degli aspetti strutturali ed organizzativi del mercato mobiliare italiano, investigando nelle sue diverse parti il TUF e considerando, in particolare, l'evoluzione della disciplina degli intermediari mobiliari, con l'introduzione della società di gestione del risparmio (SGR). Trattati sono pure i fondi pensione, anche se non disciplinati dal TUF, e la relativa recente riforma del TFR.
Oggetto di analisi, poi, è il processo di progressiva integrazione dei mercati finanziari comunitari, con la disamina sia delle principali misure previste dal Financial Services Action Plan (FSAP), sia del nuovo metodo Lamfalussy di making law, fino alle proposte di nuove e più incisive forme di vigilanza integrata sui mercati finanziari dell'UE.
Tra le diverse direttive attuative del FSAP, diffusamente analiz-zata risulta la MiFID (Market in Financial Instruments Directive), in modo da porne in evidenza i principali effetti nel nostro ordinamento, a livello sia di intermediari, sia di mercati: dalla best execution al consulente finanziario indipendente, dalla concorrenza tra le diverse trading venues, effetto della caduta dell'obbligo di concentrazione degli scambi, alla nuova Trasparency Policy, investigando pure l'impulso verso forme di integrazione tra piazze finanziarie internazionali.

Maria Cristina Quirici, ricercatrice confermata dell'Università di Pi-sa, docente di Economia del mercato mobiliare e di Economia e tecnica dei mercati finanziari nel CdL in Banca, Finanza e Mercati finanziari, nonchè dei rispettivi corsi progrediti nel CdLS in Banca, Borsa e Assicurazioni. È autrice di numerose pubblicazioni in mate-ria bancaria e mobiliare.



Roberto Caparvi, Prefazione
La disciplina del mercato mobiliare italiano dalle origini fino all'ingresso nel mercato europeo dei servizi di investimento
(Il mercato mobiliare nell'ambito del sistema finanziario: aspetti definitori; Profili evolutivi dall'istituzione della Borsa Valori fino agli anni novanta; La prima grande riforma del mercato borsistico italiano: la Legge 2 gennaio 1991, n. 1; Il processo di integrazione finanziaria in ambito comunitario: dal Libro Bianco al mercato unico dei servizi di investimento; I provvedimenti normativi in preparazione al recepimento della direttiva Eurosim; Il decreto Eurosim (D.Lgs. n. 415/1996); Le principali tappe del processo di privatizzazione dei mercati regolamentati)
Il Testo Unico in materia di intermediazione finanziaria ed i suoi aspetti innovativi rispetto al decreto Eurosim
(L'emanazione del Testo Unico in materia di intermediazione finanziaria (D.Lgs. n. 58/1998); La nuova disciplina della vigilanza sugli intermediari; Caratteri peculiari ed innovativi della disciplina dei mercati tratteggiata dal TUF; La nuova disciplina in tema di gestione accentrata degli strumenti finanziari; La riforma in materia societaria compiuta dal TUF)
La disciplina degli intermediari mobiliari abilitati alla prestazione dei servizi di investimento dettata dal TUF
(Le diverse tipologie di intermediari mobiliari in senso stretto; L'autorizzazione all'esercizio dei servizi di investimento; In particolare: le norme relative al capitale delle SIM; Lo svolgimento dei servizi di investimento)
La riforma della gestione collettiva del risparmio compiuta dal Testo Unico in materia di intermediazione finanziaria
(Gli OICVM nella disciplina comunitaria; La riforma del risparmio gestito compiuta dal TUF con l'introduzione della società di gestione del risparmio (SGR); La nuova disciplina dei fondi comuni di investimento alla luce dell'introduzione delle SGR; Il completamento della riforma del risparmio gestito affidata dal Testo Unico alla normativa regolamentare; Le società di investimento a capitale variabile (SICAV))
Una forma di gestione collettiva non disciplinata dal TUF: i fondi pensione
(Motivazioni e tappe della riforma del sistema previdenziale nazionale; In particolare le riforme recenti: dalla "riforma Maroni"...; ... alla "riforma del TFR" (D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252); I principi generali della disciplina dei fondi pensione; Le diverse tipologie dei fondi pensione; Organi e soggetti protagonisti del fondo pensione; Il ruolo dei fondi pensione quali investitori istituzionali ed il loro contributo allo sviluppo dei mercati finanziari)
Il TUF a circa dieci anni dalla sua emanazione: l'impatto determinante del recepimento delle direttive comunitarie previste dal FSAP
(Sulle variazioni "esogene" ed "endogene" del TUF rispetto all'impianto originario; Motivazioni e tappe iniziali dell'integrazione dei mercati finanziari comunitari; I passi compiuti dal 1999 per la creazione del mercato finanziario unico in ambito UE; L'approvazione del Financial Services Action Plan (FSAP); Dal Consiglio europeo di Lisbona all'approvazione del Rapporto Lamfalussy; Sulle forme di controllo del processo di integrazione delineato dalla FSAP; Sulla realizzazione del FSAP: alcune considerazioni quali-quantitative; Il Libro Bianco 2005-2010; Il dibattito e le scelte circa l'assetto della vigilanza in ambito comunitario prima della crisi finanziaria; Dalla crisi finanziaria internazionale a nuove forme di vigilanza integrata sulla base del Rapporto de Larosiére)
La MiFID: caratteri peculiari e impatto del suo recepimento su intermediari e investitori
(L'emanazione della Market in Financial Instruments Directive (2004/39/CE o MiFID); Il recepimento della MiFID nel nostro ordinamento (D.Lgs. n. 164/2007); L'impatto della MiFID sugli intermediari e suoi loro rapporti con la clientela;Le novità apportate dalla MiFID in tema di "consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari"; Per una maggiore trasparenza nei rapporti tra intermediari e clienti: la governance nella MiFID)
La MiFID e gli effetti del suo recepimento sui mercati
(La caduta dell'obbligo di concentrazione degli scambi e le nuove Trading Venues; Mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione (MTF): caratteri peculiari a confronto; L'internazionalizzazione sistematico (IS); La best execution quale elemento di scelta della trading venue da parte dell'intermediario; Le regole di trasparenza degli scambi (market trasparency); Il regime di segnalazione delle operazioni effettuate (transaction reporting))
Bibliografia.

Contributors: Roberto Caparvi

Serie: Economia - Monografia

Subjects: Economics of Financial Markets and Intermediaries

Level: Scholarly Research - Textbooks

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