Libertà e natura umana

Francesco Rosada

Libertà e natura umana

L'antropologia politica di Rousseau

Attingendo alla ricchezza del pensiero di Rousseau, il libro ricerca il fondamento della convivenza sociale nella natura umana, libera e autonoma, capace di scegliere il bene comune, per il quale il singolo aliena i propri interessi individuali e particolari. Tesi netta, che pone alla base della democrazia il patto di accettazione della Comunità; di grande attualità nel dibattito globale sui nuovi paradigmi sociali ed economici, come la creazione di valore condiviso, l’ecologia integrale e l’economia civile.

Edizione a stampa

29,00

Pagine: 216

ISBN: 9788835136408

Edizione: 1a edizione 2022

Codice editore: 1420.220

Disponibilità: Buona

Pagine: 216

ISBN: 9788835141266

Edizione:1a edizione 2022

Codice editore: 1420.220

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Pagine: 216

ISBN: 9788835141273

Edizione:1a edizione 2022

Codice editore: 1420.220

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: ePub con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Un libro su Rousseau è importante oggi per tre motivi.
In primo luogo, la tensione nelle democrazie occidentali tra le aspirazioni alla cosiddetta "democrazia diretta" e l'uso della rete nei processi di comunicazione sociale riportano al centro del dibattito teorico politico la possibilità di espressione della "volontà generale" e i suoi rischi. Populismo, uso diretto e non controllato dei social in politica, condizionamenti alla libertà di pensiero dei cittadini, "fake news": questi fenomeni, enfatizzati dalla rete e dal suo uso per fini particolaristici, costituiscono una delle sfide più radicali alle democrazie odierne.
In secondo luogo, si è tornati a dibattere della sostenibilità per lo sviluppo tecnico, economico e scientifico e della necessità del ritorno ai limiti naturali per la vita umana e le sue Comunità: riprendere la ricchezza del pensiero di Rousseau appare un buon viatico per evitare scorciatoie e pericolose semplificazioni.
Il libro ricerca il fondamento della convivenza sociale nella natura umana, libera e autonoma, capace di scegliere il bene comune, per il quale il singolo aliena i propri interessi individuali e particolari. Tesi netta, che pone alla base della democrazia il patto di accettazione della Comunità; di grande attualità nel dibattito globale sui nuovi paradigmi sociali ed economici, come la creazione di valore condiviso, l'ecologia integrale e l'economia civile.
Infine, e ancora di più, allorché la libertà appare un bene da difendere dalla violenza del dispotismo e dell'asservimento tra persone, popoli, nazioni. L'uomo non può rinunciare alla sua libertà più di quanto possa rinunciare alla sua vita o alla sua dignità di essere umano, in nome di alcuna teologia politica.

Francesco Rosada
, milanese, si laurea e specializza in Storia e Filosofia all'Università di Heidelberg, Facoltà di Scienze Comportamentali, dove collabora come lettore. Partecipa alla redazione del testo enciclopedico Philosophische Rundschau di Martin Gessmann e alla versione italiana di Canossa. Il disincanto del mondo di Stefan Weinfurter, pubblicato in Italia da il Mulino. È autore del saggio Il pensiero teologico-politico di Rousseau e lavora nell'ambito della Terapia Sistemica e della Ricerca sociale integrata.

Cinzia Rossi, Prefazione
Perché ricominciare da Rousseau?
Cittadinanza e contratto sociale
(Le radici di Rousseau nella cittadinanza ginevrina; Il nuovo concetto borghese di sovranità; La trasformazione democratica del concetto assolutista di sovranità e la necessità dell'assemblea popolare; La volontà generale non è rappresentabile; Decadenza di ogni governo legittimo attraverso l'usurpazione progressiva della sovranità; Ethos politico-religioso e religione naturale; Dal diritto naturale al patriottismo)
Persone o cittadini: il dilemma della modernità
(Libertà come principio del diritto naturale; Contratto Sociale e legittimazione dell'autorità statale nell'atto della volontà generale; L'eguaglianza della natura umana; Il dilemma della modernità: persone o cittadini; Diritto di natura, diritto positivo e diritti dell'uomo; Libertà e uguaglianza nella Comunità politica; Ambivalenza nell'identità democratica moderna: la circolarità del "potere costituente"; Volontà generale e autonomia)
Lo stato naturale e la bestia divina
(L'uomo naturale come base dell'antropologia rousseauiana; Progresso sociale e perdita della libertà; La "progressiva decadenza" del genere umano; L'autonomia dell'uomo come diritto naturale fondamentale e inalienabile della libertà; L'attuazione "politica" dell'essenza della natura umana)
Antropologia politica: contratto sociale e sovranità assoluta. La "vera" volontà generale
(Identità collettiva e totalità comunitaria; L'"aliénation totale" e la sovranità assoluta della volontà generale; La dialettica storica dell'identità politica; Il paradosso della pura autonomia; L'autonomia politica come perfezionamento di libertà e uguaglianza naturali; La sovranità del popolo non è rappresentabile; La forma democratica come condizione della "vera" volontà generale)
Teologia politica: governo, stato d'eccezione, forme di governo, legislatore e religione civile
(Potenza legislativa e potere esecutivo; Ambivalenza e volontà particolare del potere esecutivo; Abisso della politica e stato d'eccezione; Opposizione fra sovranità e governo, come corporazione particolare; La falsa rappresentazione della volontà generale; La virtù repubblicana al centro della costituzione democratica)
Rousseau e la vittima
(Il culto sacrificale per la sopravvivenza della Comunità; Il sacrificio dell'"alienation totale", come atto sacro istitutivo della sovranità repubblicana della legge; L'"aliénation totale" come passaggio alla libertà politica dell'uguaglianza nell'unità della natura umana; La scissione delle volontà particolari: Governo, Assemblea, singoli cittadini)
L'autentica dialettica dell'Illuminismo
(La tensione dialettica nell'autonomia; Da libertà ed uguaglianza ad anomia ed eteronomia; L'inflazione normativa)
Conclusioni
Bibliografia.

Indice
Cinzia Rossi, Prefazione
Perché ricominciare da Rousseau?
Cittadinanza e contratto sociale
(Le radici di Rousseau nella cittadinanza ginevrina; Il nuovo concetto borghese di sovranità; La trasformazione democratica del concetto assolutista di sovranità e la necessità dell'assemblea popolare; La volontà generale non è rappresentabile; Decadenza di ogni governo legittimo attraverso l'usurpazione progressiva della sovranità; Ethos politico-religioso e religione naturale; Dal diritto naturale al patriottismo)
Persone o cittadini: il dilemma della modernità
(Libertà come principio del diritto naturale; Contratto Sociale e legittimazione dell'autorità statale nell'atto della volontà generale; L'eguaglianza della natura umana; Il dilemma della modernità: persone o cittadini; Diritto di natura, diritto positivo e diritti dell'uomo; Libertà e uguaglianza nella Comunità politica; Ambivalenza nell'identità democratica moderna: la circolarità del "potere costituente"; Volontà generale e autonomia)
Lo stato naturale e la bestia divina
(L'uomo naturale come base dell'antropologia rousseauiana; Progresso sociale e perdita della libertà; La "progressiva decadenza" del genere umano; L'autonomia dell'uomo come diritto naturale fondamentale e inalienabile della libertà; L'attuazione "politica" dell'essenza della natura umana)
Antropologia politica: contratto sociale e sovranità assoluta. La "vera" volontà generale
(Identità collettiva e totalità comunitaria; L'"aliénation totale" e la sovranità assoluta della volontà generale; La dialettica storica dell'identità politica; Il paradosso della pura autonomia; L'autonomia politica come perfezionamento di libertà e uguaglianza naturali; La sovranità del popolo non è rappresentabile; La forma democratica come condizione della "vera" volontà generale)
Teologia politica: governo, stato d'eccezione, forme di governo, legislatore e religione civile
(Potenza legislativa e potere esecutivo; Ambivalenza e volontà particolare del potere esecutivo; Abisso della politica e stato d'eccezione; Opposizione fra sovranità e governo, come corporazione particolare; La falsa rappresentazione della volontà generale; La virtù repubblicana al centro della costituzione democratica)
Rousseau e la vittima
(Il culto sacrificale per la sopravvivenza della Comunità; Il sacrificio dell'"alienation totale", come atto sacro istitutivo della sovranità repubblicana della legge; L'"aliénation totale" come passaggio alla libertà politica dell'uguaglianza nell'unità della natura umana; La scissione delle volontà particolari: Governo, Assemblea, singoli cittadini)
L'autentica dialettica dell'Illuminismo
(La tensione dialettica nell'autonomia; Da libertà ed uguaglianza ad anomia ed eteronomia; L'inflazione normativa)
Conclusioni
Bibliografia.

Contributi: Cinzia Rossi

Collana: La societa' / Saggi e studi

Argomenti: Filosofia politica e sociale - Antropologia - Sociologia dei fenomeni politici

Livello: Studi, ricerche

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