La misteriosa apoteosi

Enrico Mancini

La misteriosa apoteosi

Psicologia del punto culminante nella musica

Edizione a stampa

23,00

Pagine: 160

ISBN: 9788846407283

Edizione: 1a edizione 1998

Codice editore: 92.5

Disponibilità: Nulla

Scrive Alexandra Pierce che "climax è uno di quei termini dei musicisti [...] che è breve nella definizione e lungo nell'asserzione, ammesso che se ne discuta affatto".

In questo libro la nozione di punto culminante viene analizzata lungo un arco di esperienze che abbraccia sia le arti temporali (principalmente la musica) che quelle spaziali, estendendo i confini dell'esegesi dal momento storico-estetico al campo delle scienze umane.

Chiave di lettura privilegiata è - nelle parole dell'autore - una psicologia implicita, le cui matrici vanno rintracciate nelle folgoranti dichiarazioni degli artisti stessi.

Tema di estremo interesse per le numerose implicazioni in settori diversi da quello musicale, il punto culminante è presentato qui per la prima volta in declinazioni fenomeniche che aprono stimolanti prospettive di ricerca e di applicazione in ambito psicopedagogico e psicoterapeutico.

Tra i molti pregi di quest'opera, uno si distingue in particolare: rendere le questioni della climax spazio problematico che accomuna la riflessione dello psicologo, dell'estetologo, del sociologo, del compositore così come dell'esecutore e del critico musicale.

Enrico Mancini, neurologo, psichiatra, psicoterapeuta e musicista.

Gillo Dorfles, Presentazione
Loredano Matteo Lorenzetti, Introduzione: riflessioni in margine al testo
Premessa: estetica e psicologia implicita
Parte I: Il respiro della storia
Il viaggio
(Sentire lo spazio; Musica e mineralogia (I); Diacronia e ontologia);
La meta
(L'ipotesi romantica; La fallacia e la medium; Nella critica di Schumann; Wagner d'après Liszt)
Il virtuosismo come clinica dell'anima
(Chopin e la psicagogia con le lacrime; Listz nelle dimore dei mentali)
Il dopo
(Mahler contra Strauss; Segreti di bottega; Musica da vedere; Montagne e pianure)
Parte II: La vita della forma
La forma dell'interpretazione
(Il tempo della memoria; Nafta e carbone; Il tempo demoniaco; Il ritorno del tempo; Il tempo reciso; Divine e umane proporzioni; Rachmaninoff interprete al quadrato)
Incontri
(Furtwängler tra archeologia e musica; A casa di Schenker)
La forma del sentimento
(Struttura vs. organizzazione; All'ombra della paralessi)
La forma dell'E(ro)s
(Musica e mineralogia (II); Figure della perfezione; Piccoli e grandi mondi; Status nascendi; Fouilleurs de poubelle)
Epilogo: il teatro di Charcot.

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