Concedere crediti. Come una banca si organizza per valutare il merito creditizio e gestire le crisi aziendali
Autori e curatori
Contributi
Lucia Ballerini, Pier Angelo Pagella
Livello
Testi per professional
Dati
pp. 98,      3a edizione, aggiornata e ampliata  2016   (Codice editore 111.2)

Tipologia: Edizione a stampa
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In breve
Sappiamo metterci nel ruolo del cliente che chiede denaro? Riusciamo a “decifrare” la sua richiesta, spesso solo quantitativa, ma non adeguatamente articolata? Potrà davvero essere utile a raddrizzare la sua compromessa situazione finanziaria? Un’utile guida per quanti in banca devono valutare le richieste di credito. Scritta in modo semplice, diretto, immediato e arricchita da tante “storie vere” che completano in modo vivo, vero e vivace il libro.
Presentazione del volume

L'argomento della concessione del credito è oggetto di studio già dalla fine del XIV secolo, quando i primi "banchieri" cambiarono la loro attività da semplici custodi di ricchezze auree altrui a prestatori di denaro; nei secoli successivi le cose non sono molto cambiate. Dal dopoguerra ad oggi molto, invece, è stato innovato, ma la vera rivoluzione arriva con la pratica elettronica di fido negli anni '70 e con il progredire dell'informatica siamo giunti ad una quasi totale automazione. Ora le cose si sono ulteriormente complicate con la crisi che dall'anno 2008 continua a travagliare il mondo della finanza e, allora, affidare un'azienda diviene un problema circa la valutazione della solvibilità del potenziale debitore.
Queste pagine non hanno la pretesa di rivelare miracolose alchimie tali da consentire di prestare denari senza rischio, ma hanno lo scopo di creare dei presupposti per porsi delle domande. Siamo davvero "curiosi" di conoscere, apprendere, capire, condividere? Sappiamo metterci nel ruolo del cliente che chiede denaro? Riusciamo a "decifrare" la sua richiesta, spesso solo quantitativa, ma non adeguatamente articolata? Potrà, davvero, essere utile a raddrizzare la sua compromessa situazione finanziaria? La risposta a questi interrogativi è nella scrittura semplice, diretta, immediata del libro, completata alla fine di ogni capitolo da quelle "storie vere" che forse possono essere d'aiuto nell'avvicinarsi con maggior consapevolezza al concreto mondo dell'operatività quotidiana.
Il libro è completato con approfondimenti sulla riforma delle legge fallimentare, soprattutto sulle modalità di attenuazione e rientro del rischio. Con qualche accorgimento ed utilizzando i nuovi spazi offerti dalla norma, il danno causato dall'insolvenza del debitore non sarà forse possibile evitarlo, ma i suoi effetti saranno meno devastanti.

Paolo Ballerini, nella sua trentennale esperienza bancaria, ha svolto un ruolo prevalente nell'ambito dei fidi, in particolare nei settori Corporate - Crediti Speciali ed ha collaborato con la Scuola interna di Formazione Aziendale, ricoprendo ruoli di responsabilità. Dal 1991 si occupa direttamente di formazione professionale nel settore bancario, collaborando con banche di ogni dimensione, anche nel rapporto "banca impresa", organizzando convegni e gestendone lo svolgimento. Per alcuni anni è stato tutor senior ABI per il corso denominato Banking Financial Diploma, riconosciuto a livello europeo. Questo è il terzo libro che pubblica con FrancoAngeli.

Indice

Pierangelo Pagella, Introduzione alla prima edizione
Premessa dell'autore all'edizione del 2000
Premessa dell'autore all'edizione del 2015
La valutazione del rischio di credito
(Un argomento noto, dibattuto, studiato, ma sempre attuale; La fase istruttoria per un nuovo affidamento; La revisione della posizione e nuove richieste di ulteriori affidamenti; Il problema dell'eccesso dei fidi in conto corrente; Il problema dei crediti di firma)
La conoscenza del cliente
(Mercato, territorio, tipologia del cliente; Conoscere per saper vendere)
La rilevazione dei sintomi della crisi aziendale
(Il processo di crescita squilibrato; Il prevalere del credito oneroso di breve termine; L'analisi storico-prospettica dei bilanci di esercizio; L'esame dei conti d'ordine: un elemento di valutazione troppo spesso trascurato)
La tipologia delle crisi aziendali
(Crisi da inefficienza; Crisi da sovrapproduzione; Crisi da decadimento del prodotto; Crisi da squilibrio finanziario; Alcune considerazioni conclusive)
I possibili rimedi per tentare un rientro in bonis dell'esposizione o, almeno per limitare il danno: le scelte operative
(La valutazione delle risorse ancora presenti in azienda, per decidere le iniziative da assumere a tutela del rischio; Gli accordi di rientro: suggerimenti in ordine ai tempi ed alle modalità di attuazione)
Le nuove disposizioni della Legge Fallimentare
(Premessa; Generalità sulla revocatoria fallimentare)
La nuova Legge Fallimentare e le opportunità offerte dal terzo comma dell'art. 67 e dall'art. 182 bis
(I piani di risanamento attestati (art. 67/3, lettera d); Gli accordi di ristrutturazione del debito (ex art. 182 bis))
La professionalità come strumento di vendita del prodotto "credito" e come argine al pericolo d'insolvenza
(Il colloquio frequente con la clientela come valido mezzo di conoscenza per prevenire e contenere il rischio di perdite)
Appendice
(L'aiuto fornito dalla Centrale dei Rischi e dalle fonti elaborate all'interno della banca).


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