Le api e le regine

Vizi e virtù del lavoro degli italiani

Autori e curatori
Contributi
Stefano Zara
Livello
Testi advanced per professional
Dati
pp. 192,      1a edizione  2008   (Codice editore 1481.143)

Le api e le regine. Vizi e virtù del lavoro degli italiani
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 22,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846495273

In breve

Con l’aiuto dei numeri, raccolti dal 2002 a oggi, nel valutare il potenziale di circa 1.500 persone del Gruppo Finmeccanica, confrontato con quello di altre aziende eccellenti, si scoprono le virtù dei tecnici italiani. Senza distinzione di etnia, nel lavoro non sono sempre quei diligenti esecutori che auspicava il fordismo, ma hanno ingegno, flessibilità, passione e spirito di rivincita: virtù che li caratterizzano e hanno fatto il successo delle aziende che hanno la fortuna di impiegarli.

Presentazione del volume

I pregiudizi sul lavoro degli italiani nelle organizzazioni industriali sono diffusi e radicati. A sentire i nostri detrattori dovremmo limitarci alla moda e al cibo, perché nel disegnare le cose belle e nel cucinare la cose buone i nostri vizi si diradano e le nostre virtù vanno in scena.
Barilla e Ferrero sono al 1° e all'8° posto della classifica delle aziende con la migliore fama al mondo. Armani e Valentino, il Brunello e il Barolo, il Parmigiano e la Pasta parlano un Italiano che non conosce l'ironia o il malcelato sarcasmo dei nostri detrattori. Ma i fatti sono più forti dei pregiudizi e dicono che, oltre alla moda e al cibo, ci sono altri prodotti italiani che vanno a mille sia per reputazione che per vendite. Non si tratta solo delle mitiche Ferrari, belle e imprendibili, ma di prodotti di altissima tecnologia meccanica.
Gli elicotteri e gli aerei, i treni e le turbine, i torni e mille altri gioielli vengono costruiti in Italia, venduti ai clienti più esigenti e apprezzati ovunque. I designer italiani non sono solo artisti ma anche tecnici preparati da una scuola che ha resistito alla tentazione di liquidare la meccanica razionale seguendo la moda dell'effimero tecnologismo postmoderno e, soprattutto grazie a ciò, riesce ancora a formare ottimi engineer dalla mente agile e acuta.
Con l'aiuto dei numeri, raccolti dal 2002 ad oggi, nel valutare il potenziale di circa 1.500 persone del Gruppo Finmeccanica e confrontati con quelli di altre aziende altrettanto eccellenti, si scoprono le virtù dei tecnici italiani. Senza distinzione di etnia, di qua e di là dal Po, nel lavoro essi non sono sempre quei diligenti esecutori che auspicava il fordismo, ma hanno ingegno, flessibilità, passione e spirito di rivincita: queste virtù sono i tratti che li caratterizzano. Ma soprattutto si scopre il loro spessore professionale, che è il motore del successo delle aziende che hanno la fortuna di impiegarli.

Giuseppe Carelli, nato a Roma nel 1943 è psicologo del lavoro. Dal 1970 al 1987 è stato consulente e partner di Studio Staff e dal 1987 al 2001 amministratore delegato di Shl Italia, che ha fondato. Attualmente è senior consultant di Shl Italia. È autore di: Il piacere di lavorare (FrancoAngeli, 1986) e Il cerchio e la bilancia (FrancoAngeli, 1994).

Indice



Stefano Zara, Presentazione
Introduzione. Contenuti manifesti e latenti
(Il fascino indiscreto della fabbrica; Contenuti manifesti: perché Finmeccanica; Contenuti latenti e proiezioni; Blue benchmarking; Ringraziamenti e rimpianti)
Finmeccanica. Lo strano caso di un successo italiano
(Pregiudizi correnti; La ricerca delle verità; Un'azienda di ingegneri; La razionalità come strumento di lavoro; Versatilità e metodo)
Le api. Non solo vestiti e parmigiano
("Made in Italy" o "prodotto in Italia"; Quante sono e dove sono le api; Piccolo è bello?; Imprese e comunità; Legame con il territorio; Impresa di famiglia; La meccanica; Il conflitto industriale fuori della porta; La ricetta per il miele)
Le regine. Finmeccanica e Fiat
(Un po' di storia patria; La dominazione che mortifica e frulla; L'integrazione tra le culture: meticcio è bello!; Un barile da sogno; Ritorno al futuro; Ali fisse o ali rotanti; Sotto scacco i competitori)
Image. Vizi e virtù in pochi tratti
(Ritratti o caricature; I tratti di base ovvero la teoria dei Big 5; Ingegno; Metodo; Autorealizzazione; Gruppo; Emozioni)
Ingegno. Ideare con fantasia e logica
(Centralità dell'ingegneria; Non solo ingegneri; Pochi ma buoni?; Laureati a lunga stagionatura; Università che hanno fatto il Rinascimento; Il difficile rapporto tra università e imprese; Criteri di selezione prima e durante gli studi universitari; I fondamentali cognitivi; L'orientamento cognitivo sviluppato e premiato; I laureati tecnici italiani: pochi, ingegnosi e versatili; Metodo scientifico e ingegneri; La presunta rigidità mentale degli ingegneri)
Metodo. Trasgressione e disinvoltura
(La vocazione a non rispettare le regole; L'ambiguo consiglio del semaforo rosso; Regole e balzelli imposti da mille avventurosi in camicia rossa; La veloce e recente costruzione dell'apparato industriale; La collusione difensiva per sopravvivere ai soprusi; Lo scenario del nuovo millennio; Dalla ribellione alla disinvoltura; Il confronto con i partner stranieri; La presunta vocazione trasgressiva)
Autorealizzazione. La rivincita di chi ha subito
(Il nuovo mondo; Psicologi o psicoistrioni?; Frustrazione, aggressività e spirito di rivalsa; Una piccola frustrazione in replica; Italiani brava gente ma...; Un altro buon motivo di rivalsa; Gli europei agli occhi degli americani; Una rivincita sul campo: elogio del Calcio; Le buone radici dello spirito di rivalsa)
Gruppo.Cooperazione e solidarietà
(Un individualismo di facciata; La forza buona del branco; La cooperazione nella coltivazione dei campi; Una rete di amici; Molte reti di tutti i tipi; Macchine del caffè, overtime e tanti amici; Le reti in appoggio all'organizzazione formale; Alla ricerca della Coppa America; Lavoro di gruppo e networking)
Emotività. La passione per le cose
(Elogio di un mito italiano; Identificazione con il prodotto; Aerei, elicotteri, treni e macchine; Intelligenza&emozione: un binomio indissolubile; I numeri della passione)
Il management. Tecnici di buona scuola
(Italiani buoni organizzatori?; La crescita da piccola a grande; Le nate grandi: Fiat, Olivetti, Eni ma soprattutto Iri; La contaminazione della politica; Una scuola di management; L'attenzione ai ricavi; L'attenzione ai costi; Il networking per stare sul mercato; Accorti amministratori o "furbetti del quartierino"?; Tecnocrati o ingegneri gestionali?)
Bibliografia.









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